lunedì, giugno 08, 2009

Che età ti senti dentro?

Da un'intervista con Toni Morrison (prima donna di colore a vincere il Nobel nel 1993) su Vanity Fair (giugno 2009): Ognuno di noi conosce la sua età interiore. Qualche tempo fa ero alla festa per il 50esimo anno di matrimonio di una coppia di amici. Ho chiesto a lei: "Quanti anni ti senti?", "Diciotto", mi ha risposto subito. Suo marito ha sentito e ha detto: "E' l'età che avevi quando ci siamo conosciuti". Provi anche lei: chiunque le risponderà un'età precisa. La giornalista chiede a Toni Morrison, che ha detto di sentirsi 23 anni: "Che cosa le è successo a 23 anni?". "Era un bel momento della mia vita: insegnavo, ero felice, ero in forma". Toni Morrison ha 78 anni.

I miei demoni

"Scusi signora, perchè non ha figli?" articolo di Mariangela Mianiti per Vanity Fair. Una domanda che spesso ferisce. A volte è la vita a decidere per noi sotto forma di (...) infertilità, gravidanze fallite, e allora il peso del childless può diventare grave e far sentire la donna in uno stato di grande avvilimento. E' un dolore che va riconosciuto e rispettato, ma dal quale si può uscire facendo un vero e proprio lutto del figlio mai nato che richiede un lungo e paziente lavoro sulla consapevolezza di sè. E' un pò come accettare di morire per rinascere diversa. Ci si può arrivare.
- A questo va aggiunta la mia decisione sbagliata di non prendere la situazione a quattro mani, fregandomene di tutti e andando diritta come un panzer verso quello che per me è più importante di tutto, fregandomene del senso del dovere nei confronti di chi di me se ne frega sempre, tranne quando ha bisogno di me e allora pretende. E va a braccetto con la mia incapacità di avere una risposta pronta. Decisione sbagliata che mi fa perdere ancora tre mesi (almeno). Ma sarò scema? E cito di nuovo Clelia Vanity Fair nella speranza che facendo una ricerca su google con il suo nome arrivi in questa pag. e possa corrispodere con me.

sabato, giugno 06, 2009

Make a moment that is normally not fun, into fun for you

Per mettere ordine lancio il seguente appello: vanno buttate tutte le cose che recupero in giro ma che non sono state comprate da me. A fine vita ne avrò a tali montagne da dover comprare delle case solo per mettere i miei, inutili ed inutilizzati, gingilli. Sono così presa in questo momento che non ho nemmeno il tempo di scrivere sul bloggettino. Chi si ricorda la Clelia che ha scritto su Vanity Fair riguardo l'infertilità? Uno scritto dal titolo "Io spettatrice. Mai protagonista". Come vorrei rileggere la sua lettera (che non ho conservato perchè faceva troppo male) e dirle che la capisco benissimo perchè mi trovo nella sua stessa situazione. Infine, su un altro tono: vi ricordate la proposta di iscrivervi al sito di Mama Genas (Scuola di arti femminili di New York) che vi avevo fatto a metà maggio? Eccovi un paio di frasi ad hoc che mi sono arrivate per posta.
- Dedicating yourself to pleasure does not cause a bolt of lightning to change you overnight. It gradually aligns your thoughts and actions with what you desire. - Questo vale anche per le cose che ci piacciono, non solo per i piaceri della vita.
- Make a moment that is normally not fun, into fun for you - questa è davvero una regoletta che dovremmo trasformare in motto, visti i tanti, troppi, impegni che la vita ci impone.
Ed infine un suggerimento / compito mensile:
- This month (...) take your inner courtesan on an ultra luxury shopping spree, but don't buy a thing! What turns you on? Jewels? Gowns? Manolos? Revel in the beauty of these items. Try on your favorites, gaze in the mirror, and savor the image of yourself so richly adorned. Feel how you shift as a result of this experience. Take it higher: Do this with a girlfriend! - fare una puntata presso i ns. negozi preferiti, provare i pezzi che ci fanno impazzire, e salvare la nostra immagina così adornata nella nostra mente.

venerdì, giugno 05, 2009

Su di me - impietosamente

Ossessionata dalle riviste (evidentemente tento di riempire il vuoto di parole che ho dentro) che compro ogni settimana e poi fatico a buttare, e dalle fotografie (di altri, che vorrei riprodurre. Sintomo di insicurezza?). Ossessionata dalla cartoleria: penne, quaderni ed agende in testa. Brutta abitudine di pensare troppo presto: "a me non succederà mai", "io non l'avrò mai". Incapacità di mantenere relazioni di amicizia, in particolare incapacità di essere propositiva e costante. Preda di attacchi di simil panico sociale: quando lego un tot con la tal persona (barista, negoziante ecc) cerco di evitarla. Infantile, lamentona, permalosa. Non butto mai via niente.

lunedì, giugno 01, 2009

Che stanchezza, sto facendo pulizie approfittando del "ponte". Ora stendo e poi piego e spolvero. Sono contenta perchè delle ultime due riviste della (ormai) scorsa settimana, non mi sembra di avere niente da tenere. Attendo sempre il mercoledì con trepida attesa e sono soddisfatta di riuscire a comprare solo due riviste, non tre. Sono alcune settimane che continuo. Ora corro a finire i miei lavori prima che torni A. Poi se riesco riassumo le tre storie ad occhi aperti nella loro nutshell version, e devo finire sempre il famoso album. Ci devo dedicare un paio d'ore così poi non ci penso più.
1. D. Ci troviamo ad un reality tipo l'Isola, lui mi tratta male e mi evita. Poi mi faccio male, lui si spaventa e si rivela. Al che decide di lasciare la trasmissione, per rispetto di figli e moglie, e di conseguenza decido di andarmene anch'io. Arriviamo all'aereoporto dove ci viene a prendere suo fratello M. Alla trasmissione in diretta fanno fare un faccia a faccia a D. e K. - lui mi chiede di non andare.
2. J. Lo incontro a Roma mentre lui sta per finire le riprese de Il Gl. Usciamo gli ultimi giorni, poi lui torna in USA. Dopo 15 gg. è di ritorno da me, mi porta fuori per il fine settimana, mi dice che si è innamorato ma che mi ha mentito sul cognome.
3. R. Londra, litigio per un monile antico in un mercatino. Sto per chiudere le trattative, lui offre di più di quello che il venditore aveva chiesto e se lo aggiudica. Me ne vado incavolata, lui mi insegue per poi ... regalarmelo.
- Oggi una fatica fare "ordine" nell'armadietto. Aiuto. Non riesco a liberarmi della zavorra.